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Assemblea, assemblea !

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Ieri sera c'è stata l'Assemblea annuale dei soci dell'Ass. onlus "Il cerchio degli uomini"....
Eravamo una dozzina, la maggior parte appartenente al "consiglio direttivo", abbiamo ascoltato un rapido rapporto sul lavoro fatto dalla Ass. nel 2012 ed un programma dei progetti per il 2013...ma la questione fondamentale, questa volta era...rifare il governo dell'Associazione !
Ci voleva un nuovo presidente, un nuovo vice...e soprattutto un nuovo tesoriere : quest'ultimo ha l'ingrato compito di occuparsi delle innumerevoli pratiche burocratiche che richiede il finanziamento di progetti (come quello del telefono-uomo o degli interventi con i neo-padri al Sant'Anna).
Anche se l'Ass. non è certo ricca (circa 20.000 euro all'anno di bilancio negli scorsi due anni) deve sottostare alla necessità di seguire regole, norme, compilando moduli mostruosi e spedendo mail e documenti a tutto spiano...quasi come se fosse una multi-nazionale !
Insomma, sembrava che l'impresa di trovare un sostituto fosse davvero impossibile...quasi come quella di Bersani di ottenere appoggi x il suo governo !
Alla fine si è arrivati ad un compromesso, assieme ad un invito pressante agli uomini del direttivo coinvolti nei progetti di essere più celeri nel rispondere a mail e richieste di documenti.
A questo punto è sorto un interessante dibattito/condivisione sui nostri atteggiamenti verso i compiti, i doveri, gli incarichi :
sia le attuali dimissioni del tesoriere che l'allontanamento per qualche mese di un uomo del consiglio, sono state la conseguenza del "vizio" di prendersi un carico di lavoro eccessivo, non riuscendo a dire di no, sentendosi responsabili, vivendo intensamente l'appartenenza al gruppo, all'associazione...
Sembra che sia proprio una caratteristica maschile quella di "ammazzarsi di lavoro", non volendo darsi dei limiti, ignorando lo stress, la fatica, cercando di "farcela" a tutti i costi...ma perchè ?!
Da un lato c'è l'idealismo, il credere in un lavoro, in un progetto, identificarsi in esso...ed escludere tutto il resto !
Dall'altro c'è l'orgoglio, il non ammettere di aver bisogno di aiuto, collaborazione, dato che "ce la posso fare da solo".
Poi, spesso, quando ci si presenta come volontari di una onlus, disposti a lavorare gratis per un'attività sociale...scatta dall'altra parte la voglia di approfittarne, di esigere, pretendere (o quasi) ore in più, volendo sfruttare al massimo l'occasione...e creando disagi, perplessità, proteste...ma è difficile dire di no ! O no ?
Certo, si può dire di no ! Si possono dare regole e limiti precisi ed avere un rapporto di reciproco rispetto !
Così, anche nel direttivo ci si può attenere a regole, distribuire compiti, evitando accumuli di stress...che portano, poi, a crisi, rotture, esasperazioni, stanchezze, demotivazione.
Comunque, ammettere "non ce la faccio" o anche solo dire "arrivo solo fino a qui"...sembra ancora difficile x noi Uomini !
Ma così si oscilla fra vertici di eroico super-lavoro e crolli nel desiderio di fuga e disimpegno, non riuscendo a capire se siamo bravi o cattivi, furbi o generosi, fessi o furfanti...mah ?!
Ciao, Uomini !

Roby illario

 

 

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