www.cerchiodegliuomini.org

  • Aumenta dimensione caratteri
  • Dimensione caratteri predefinita
  • Diminuisci dimensione caratteri

Uomini per cambiare

E-mail Stampa PDF

Intervento documentario "Uomini per cambiare"

 

L'ultima battuta dello spettacolo teatrale I Maltrattanti è colpevole o innocente?: questa è la domanda che spesso ci si pone di fronte alla problematica violenza alle donne e se è vero che un terzo delle donne subisce violenza nel corso della vita (dato statistico che si ripete a tutti i livelli della stragrande maggioranze delle comunità delle varie nazioni) ci sarà una percentuale analoga di uomini che questa violenza la fa. Quindi un terzo degli uomini significa  che la cosa ci riguarda e, senza parlare di colpe possiamo parlare di presa di responsabilità: insomma la cosa ci riguarda. Non possiamo declinare dicendo che sono casi patologici, devianti, da attribuire ad isolati delinquenti. Non vogliamo neanche cadere nel senso di colpa e dare adito a svalutazioni del genere maschile, infatti è altrettanto vero che la grande maggioranza degli uomini non commette violenze, per cui il problema non sta tanto nella colpa o nell'innocenza, ma piuttosto in un sistema di cose per cui non c'è riconoscimento del problema che peraltro insorge in situazioni in cui ricorrono tutta una serie di problematiche. Questo sistema va a toccare strutture culturali, vissuti famiglari, problematiche sociali e individuali in cui predomina un concetto di potere e gerarchia che forse oggi è possibile abbandonare con beneficio di tutto il sistema sociale. Potere e gerarchia che si coniugano nella costruzione delle relazioni fino ad arrivare alle relazioni sessuali passando per le relazioni di genere.

Nello statuto della nostra associazione riportiamo l'intendimento a favorire un cambiamento del maschile che da una società basata sulla prevaricazione per la soluzione dei conflitti ad una fase che viene definita post patriarcale in cui il confronto ed il riconoscimento delle differenze stiano alla base della soluzione dei conflitti: noi riteniamo che questo sia un forte salto di qualità e sono queste considerazioni frutto per quel che ci riguarda di anni di lavoro e ricerca fatti tra uomini e in questo documentario riportiamo in maniera sintetica il nostro percorso che ha toccato tematiche chiave come: il padre e la sua funzione oggi, la relazione di cura al maschile, la relazione con le donne partendo dalla relazione con la madre per arrivare alle relazioni con le donne come compagne amiche colleghe, il lavoro, la competizione, il potere, il valore e siamo arrivati alla violenza, alle guerre, alla violenza alle donne.

Abbiamo considerato il contrasto alla violenza alle donne come cardine su cui centrare e far partire processi di cambiamento del maschile. Riteniamo la violenza alle donne come punto nevralgico, paradigma di base per costruzioni sociali intrinsecamente prevaricanti e violente. Insomma se togliamo la gerarchizzazione automatica ed inconscia del rapporto uomo donna diamo il via ad una serie di processi di cambiamento di cui a beneficiare non saranno solo le donne, ma anche gli  uomini stessi (attualmente ingabbiati in un sistema in cui il potere, inteso come controllo sull'altro, definisce il valore e l'autostima degli individui).

Allora la violenza e la prevaricazione alle donne garantisce agli uomini una serie di privilegi che oltre essere ingiusti per le donne vengono pagati a caro prezzo dagli uomini. Riteniamo che non si conoscano ancora abbastanza bene le conseguenze di ciò: cominciamo da una insicurezza di fondo che porta alla continua costruzione di identità stereotipate, per arrivare all'incapacità di stare in relazione se non tramite mediazioni che ci allontanano dalla nostra natura e che determinano relazioni non soddisfacenti.

Ad un certo punto del nostro percorso abbiamo constatato che non erano più sufficienti le nostre condivisioni, ma che era necesario approfondire il discorso se volevamo fare dei tentativi di sostegno al cambiamento del maschile: abbiamo quindi fatto dei corsi di formazione che ci dessero strumenti per potere intervenire più efficacemente nei nostri gruppi, ma anche in previsione di azioni di prevenzione sui maltrattanti o di interventi con i giovani nelle scuole.

Riteniamo importante che gli uomini intervengano a vari livelli con altri uomini a determinare cambiamenti a cominciare dall'uso della violenza e della prevaricazione nei rapporti con l'altro sesso.

Riteniamo peraltro importante che si inneschi una serie di azioni che possano agire in sinergia a partire da campagne di sensibilizzazioni organizzate e gestite dalle pubbliche amministrazioni al poter dare contemporaneamente supporto in quelle situazioni in cui interventi sugli uomini potrebbero dare buoni risultati sia nei casi specifici sia a favorire cambiamenti culturali molto più estesi

L'intervento coi giovani poi è di estrema importanza per riuscire a piantare i semi di una diversa gestione dei conflitti.

A questo punto siamo arrivati dopo anni di condivisione tra noi a partire dal personale, ma supportati da competenze in vari ambiti che vanno dalla psicologia della gestalt all'analisi transazionale,al lavoro psicocorporeo, al counseling. I percorsi specifici in ambito di VaD han cominciato a dare un orientamento al problema considerandolo punto focale su cui fare leva per un cambiamenmto culturale del maschile.

Ora avvertiamo la necessità di continuare nelle nostre azioni tramite un dialogo con le donne e le organizzazioni che si occupano direttamente e indirettamentedel problema della VaD. E' un esigenza che sentiamo da qualche anno ed è per questo che abbiamo fatto partire dei gruppi misti, abbiamo partecipatoa convegni, facciamo parte del CCCVD, abbiamo aderito all'appello nazionale contro la VaD redatto da Maschile Plurale, associazionedi cuialcuni dinoi sono soci, partecipiamo ad iniziative tipo Tu al posto mio dove l'intendimento è proprio un lavoro di confronto a partire da sè tra donne e uomini (consideriamo questo unoi strumento fondamentale per avviare processi di cambiamento).

In definitiva la problematica della VaD va affrontata contemporaneamente da piùparti e con diversi processi di cuiil confronto donne e uomini è parte fondamentale e può avviare collaborazioni, ricerche, sinergie estremamente importanti.

Quindi proprio qui in questasede vogliamo sollevare una discussione ed un dibattito che porti avanti questo confronto.

 

Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna


Banner
<< Aprile 2017 >> 
 Lu  Ma  Me  Gi  Ve  Sa  Do 
       1  2
  3  4  5  6  7  8  9
10111213141516
1718202223
24252627282930