«I maltrattanti, così come coloro che intervengono per aiutarli, sono stati immersi in una cultura che sostiene i rapporti di dominio. Questa accettazione culturale del dominio è radicata nel presupposto che, sulla base delle differenze, alcune persone abbiano il diritto legittimo di dominare gli altri.
[…]
Quando i rapporti di dominio diventano la norma in una cultura, tutti gli individui che ne fanno parte vengono socializzati per interiorizzare tali valori o per esistere ai margini della società. Gli individui rispecchiano le relazioni globali e nazionali nelle loro relazioni interpersonali.»
Education Groups for Men Who Batter: The Duluth Model by Ellen Pence
Le frasi qui sopra rappresentano un passaggio importante di uno dei testi di rifeirmento del nostro lavoro. Parimenti, come afferma anche la Convenzione di Isantbul:
«Constatando le ripetute violazioni dei diritti umani nei conflitti armati che colpiscono le popolazioni civili, e in particolare le donne, sottoposte a stupri diffusi o sistematici e a violenze sessuali e il potenziale aggravamento della violenza di genere durante e dopo i conflitti.»
Tutto ciò assodato, riteniamo importante come Cerchio degli uomini aderire allo sciopero generale per Gaza di oggi, lunedì 22/09/2025. Vogliamo dare un segnale nella direzione della condanna del genocidio in corso a Gaza, dove nella sostanziale indifferenza di gran parte della comunità internazionale in due anni sono state uccise 65 mila persone, delle quali 20.000 bambini.
Lo spirito del nostro impegno ci spinge a prendere una posizione chiara nei confronti dell’annientamento di un popolo da parte di un esercito e un governo, quelli di Israele, che chiaramente hanno altri obiettivi in mente rispetto alla pace e alla lotta al terrorismo.
Il Direttivo del Cerchio degli uomini


